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Normativa

STRUMENTI NAZIONALI

A) Ministero delle politiche agricole e forestali: attraverso il proprio bilancio e gli specifici fondi recati annualmente dalla legge n.499 del 1999

B) Ministero delle attività produttive :

  • gestisce gli strumenti della programmazione negoziata (contratti di programma e patti territoriali specializzati agricoli);
  • gestisce il fondo per la ricerca applicata (legge n.46 del 1982), che finanzia progetti di ricerca applicata anche per il settore agroalimentare
  • gestisce in via generale la legge n.488 del 1992

C) Fondi nazionali gestiti da soggetti privati:

  • Sviluppo Italia s.p.a. : gestisce un regime di aiuti per il sostegno alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli approvato con delibera CIPE 4 agosto 2000.
  • Mediocredito centrale: la banca gestisce il fondo di garanzia per le Piccole e medie imprese previsto dall’articolo 2, comma 100 della legge n. 662 del 1996., nonché la la Legge Sabatini (n.1329 del 28/11/1965)
  • ISMEA: l’istituto (è ente pubblico economico), nel 1999 ha incorporato la Cassa per la formazione della proprietà contadina. Gestisce le agevolazioni per l’acquisto, con mutui agevolati trentennali, di terreni agricoli

STRUMENTI COMUNITARI

I limiti comunitari in materia di aiuti di stato e di concorrenza stabiliscono che tutti gli incentivi pubblici – statali e regionali – soggiacciono alle regole del Trattato e della regolamentazione comunitaria agricola in materia di concorrenza. Per l’agricoltura, i limiti dell’intervento nazionale sono fissati – oltre che dagli articoli 87, 88 e 89 del Trattato – dal regolamento CE n. 1257/99 in materia di sviluppo rurale e dai connessi Orientamenti della Commissione europea sugli aiuti di stato nel settore agricolo pubblicati nella Gazzetta ufficiale della comunità europea 1 febbraio 2000, n. C 28.

COSA PREVEDE IL REGOLAMENTO CE 1257/99

Per gli investimenti nelle imprese agricole sono vietati gli aiuti agli investimenti nelle aziende agricole che superano le percentuali previste dal regolamento stesso: Il valore totale degli aiuti, espresso in percentuale del volume d'investimento che può beneficiare degli aiuti, è limitato al 40% al massimo e, riguardo alle zone svantaggiate, al 50% al massimo. Qualora gli investimenti siano effettuati da giovani agricoltori, tali percentuali possono raggiungere al massimo il 50% e il 60% rispettivamente (reg. CE n. 1783/03).

Sono previste deroghe a tali percentuali per aiuti destinati:

  • ad investimenti realizzati principalmente nell'interesse pubblico in relazione alla conservazione dei paesaggi tradizionali modellati da attività agricole e forestali o al trasferimento di fabbricati aziendali;
  • ad investimenti in materia di tutela e miglioramento dell'ambiente;
  • ad investimenti intesi a migliorare le condizioni di igiene e di benessere degli animali.

REQUISITI RICHIESTI ALLE AZIENDE:

Il sostegno agli investimenti nelle aziende agricole contribuisce al miglioramento dei redditi agricoli, nonché delle condizioni di vita, di lavoro e di produzione.

  • dimostrazione di redditività
  • rispetto dei requisiti minimi in materia di ambiente, igiene e benessere degli animali
  • conoscenze e competenze professionali adeguate da parte dell’imprenditore.

OBIETTIVI DEGLI INVESTIMENTI:

  • ridurre i costi di produzione
  • migliorare e riconvertire la produzione
  • migliorare la qualità
  • tutelare e migliorare l'ambiente naturale, le condizioni di igiene e il benessere degli animali
  • promuovere la diversificazione delle attività nell'azienda

TRASFORMAZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI:

Il sostegno deve favorire il miglioramento e la razionalizzazione delle condizioni di trasformazione e di commercializzazione dei prodotti agricoli, contribuendo in tal modo ad aumentare la competitività e il valore aggiunto di tali prodotti con i seguenti obiettivi:

  • orientare la produzione in base all'andamento prevedibile dei mercati o favorire la creazione di nuovi sbocchi per la produzione agricola,
  • migliorare o razionalizzare i circuiti di commercializzazione o i processi di trasformazione,
  • migliorare la presentazione e il confezionamento dei prodotti o contribuire ad un migliore impiego o ad una eliminazione dei sottoprodotti o dei rifiuti,
  • applicare nuove tecnologie,
  • favorire investimenti innovativi,
  • migliorare e controllare la qualità,
  • migliorare e controllare le condizioni sanitarie,
  • proteggere l'ambiente
NEWS
Convegno "Donne e agricoltura: un connubio di qualità"
Martedì 1 aprile 2014 alle ore 10.00 si svolgerà, presso la Sala Cavour del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, il seminario “Donne e agricoltura: un connubio di qualità” organizzato incollaborazione con l'ISTAT. L'incontro è un'occasione per illustrare l’evoluzione, in un’ottica di genere, dei fenomeni economico-sociali legati al settore agricolo e alle attività che interagiscono con esso.
Pubblicata la graduatoria definitiva relativa all'avviso pubblico per Visita di Studio e Premio De@Terra
E' stata pubblicata in data odierna la graduatoria definitiva relativa all'avviso pubblico per Visita di Studio e Premio De@Terra di cui al D.M. 1890 del 25.09.2013.
Decreto Ministeriale n. 21282 del 30/10/2013 - "Summer Fancy Food"
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali offre l’opportunità a 50 aziende agricole condotte da giovani agricoltori e agricoltrici, di partecipare alla manifestazione “Summer Fancy Food”, che si svolgerà a New York (USA) dal 29 giugno al 1° luglio 2014 in uno stand prenotato dal Mipaaf - Promozione dell’Imprenditorialità Giovanile in Agricoltura.